Storia

Storia dell'azienda

1997–2001: assemblatore OEM di notebook e PDA

HTC è stata fondata nel maggio 1997 come produttore a contratto di notebook. I notebook non ebbero successo e l'azienda si spostò sui computer palmari. Nel 1998 HTC divenne uno dei primi partner di Microsoft per Windows CE: realizzò il Compaq iPAQ (2000), uno dei PDA più noti dell'epoca, oltre a dispositivi per HP, Dell e Palm (il Treo 650 era prodotto da HTC).

2002–2006: Windows Mobile e marchi bianchi

Nel 2002 HTC lanciò il primo communicator con Windows Mobile, l'O2 XDA (nome in codice HTC Wallaby). I dispositivi venivano venduti con i marchi di operatori e distributori: O2 XDA, T-Mobile MDA, Orange SPV, Vodafone VPA, i-mate, Qtek, Dopod (Asia). HTC divenne il maggior produttore mondiale di dispositivi Windows Mobile, con fino all'80% del mercato. Vedi L'era di Windows Mobile (2002–2010).

Nel 2006 HTC annunciò il passaggio al marchio proprio: i primi telefoni con il logo HTC furono l'HTC TyTN e l'HTC P3300, seguiti nel 2007 dall'HTC Touch con l'interfaccia TouchFLO, uscito un mese prima dell'iPhone.

2007–2010: Android e marchio proprio

HTC fu tra i fondatori della Open Handset Alliance (novembre 2007). Il 22 ottobre 2008 uscì il T-Mobile G1 (HTC Dream), il primo smartphone Android al mondo. Seguirono l'HTC Magic (2009), l'HTC Hero (2009, il primo con l'interfaccia HTC Sense), il Nexus One (gennaio 2010, il primo telefono di Google), l'HTC Desire, l'HTC EVO 4G (il primo smartphone WiMAX negli Stati Uniti) e l'HTC Droid Incredible. In parallelo uscì l'HTC HD2, l'ultimo grande dispositivo Windows Mobile. Vedi I primi Android (2008–2011).

2011: il picco

Nel 2011 HTC superò Nokia per capitalizzazione (aprile), vendette ~43 milioni di telefoni, il fatturato raggiunse 465,8 miliardi di NT$ e l'utile 62 miliardi di NT$. La quota del mercato smartphone negli Stati Uniti nel secondo trimestre 2011 era di circa il 24%, la prima posizione. L'azienda acquistò il 51% di Beats Electronics per 300 milioni di $ (agosto 2011) e S3 Graphics per 300 milioni di $ per i brevetti. Fu l'anno della campagna «Quietly Brilliant». Le ammiraglie: Sensation, EVO 3D, Thunderbolt, Rezound.

2012–2014: HTC One e il declino

Una gamma troppo ampia (oltre 20 modelli l'anno), la pressione di Samsung e Apple, un marketing debole e le cause sui brevetti perse contro Apple (divieto di importazione negli Stati Uniti nel 2012) fecero crollare le vendite. HTC semplificò la gamma con l'HTC One X (2012) e poi con il celebre HTC One (M7) (2013) interamente in metallo, con BoomSound e fotocamera UltraPixel. L'M7 fu eletto «miglior smartphone del 2013» al MWC, ma le vendite calarono: nel terzo trimestre 2013 arrivò la prima perdita trimestrale. Beats fu riacquistata nel 2013. L'HTC One (M8) (2014) con Duo Camera fu l'ultima ammiraglia davvero di massa.

2015–2016: il flop dell'M9 e la nascita di Vive

L'HTC One M9 (2015), con uno Snapdragon 810 soggetto a surriscaldamento e una fotocamera da 20 MP, fu un fiasco. A marzo 2015 Peter Chou lasciò la carica di CEO e Cher Wang prese la guida dell'azienda. Il 1° marzo 2015, al MWC, HTC e Valve presentarono l'HTC Vive: le vendite partirono il 5 aprile 2016 al prezzo di 799 $. L'HTC 10 (2016) ricevette ottime recensioni, ma le vendite non si ripresero. HTC assemblò per Google gli smartphone Pixel e Pixel XL (2016).

2017–2019: l'accordo con Google e la serie U

Maggio 2017: HTC U11 con Edge Sense (bordi sensibili alla pressione); settembre 2017: l'accordo con Google, che per 1,1 miliardi di $ rilevò circa 2.000 ingegneri della divisione di sviluppo Pixel e ottenne una licenza non esclusiva sui brevetti (chiusura il 30 gennaio 2018). Vedi L'accordo con Google (2017). 2018: U12+, Vive Pro, Vive Focus e lo smartphone blockchain Exodus 1. Il fatturato 2018 calò del 62% e l'azienda tagliò 1.500 dipendenti a Taiwan. 2019: CEO Yves Maitre, Vive Cosmos e l'ultima ammiraglia, l'U19e.

2020–2023: VR, 5G e metaverso

La pandemia diede una spinta alla VR: Vive Cosmos Elite, Vive Focus 3 (2021, business), Vive Flow (2021, «occhiali VR»), Vive XR Elite (2023). Furono lanciati VIVERSE (2022) e G REIGNS (5G privato). Gli smartphone: Desire 20 Pro, Desire 21 Pro 5G, Desire 22 Pro (con integrazione VIVERSE), U23 pro (2023). Vive Tracker e Vive Wrist Tracker sono diventati lo standard di settore per il tracciamento full-body.

2024–2026: un'azienda di nicchia

HTC U24 pro (2024), Desire 24 pro, Vive Focus Vision (2024). Nel 2024 Google ha acquistato una parte del team di ingegneri XR di HTC per 250 milioni di $ (chiusura a gennaio 2025). HTC è in utile solo in modo episodico e vive soprattutto di VIVE per le imprese, VIVERSE e 5G. Il personale è di circa 2.000 persone, contro le 19.000 del 2011.