VR e Vive

Storia di Vive e partnership con Valve

Come è nato Vive

Nel 2014 Valve cercava un partner per la produzione in serie del suo sistema VR con tracciamento Lighthouse (stazioni base laser). Cher Wang si accordò personalmente con Gabe Newell; HTC mise a disposizione la sua capacità ingegneristica e produttiva. Il prototipo fu mostrato a una cerchia ristretta allo Steam Dev Days (gennaio 2014), l'annuncio ufficiale avvenne il 1° marzo 2015 al MWC di Barcellona, lo stesso giorno dell'One M9. I kit per sviluppatori (Vive Pre) furono distribuiti nel 2015 e le vendite iniziarono il 5 aprile 2016.

Che cosa era rivoluzionario

  • Room-scale: il giocatore si muove liberamente in un'area fino a 4,5×4,5 m; il sistema Chaperone disegna pareti virtuali.
  • Lighthouse: tracciamento submillimetrico con laser a infrarossi, poi diventato lo standard aperto SteamVR Tracking (licenza gratuita).
  • Due controller 6DoF inclusi: l'Oculus Rift al lancio non aveva i Touch.

Il rapporto con Valve

Valve non riceve royalty direttamente dalle vendite di Vive, ma controlla SteamVR. Nel 2019 Valve ha lanciato il proprio visore, il Valve Index, e i controller Knuckles, concorrenti diretti del Vive Pro. HTC ha continuato a usare SteamVR Tracking ed è ancora il suo maggiore licenziatario.

Organizzazione

  • 2016: la divisione Vive guidata da Daniel O'Brien (Americhe) e Raymond Pao (prodotto).
  • 2017: Vive X, acceleratore di startup VR (fondo da 100 milioni di $) a Taipei, Pechino, Shenzhen, San Francisco, Tel Aviv.
  • 2018: Vive Studios, lo studio di giochi interno (Front Defense, Arcade Saga), che in seguito ha lanciato «Vive Immersive Labs».
  • 2019: Alvin Wang Graylin, presidente per la Cina; «Vive Reality System» e rebranding.
  • 2022: VIVERSE e «Vive Arts» (progetti VR culturali con il Louvre, la Tate, il Palace Museum).
  • 2024–2025: vendita a Google di una parte del team XR per 250 milioni di $; Vive resta un marchio HTC.